Ce Soir Arts



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Fa sempre piacere incontrare sul proprio cammino persone che apprezzano il lavoro fatto 
durante il trascorrere degli anni. Fa ancora più piacere quando l’apprezzamento si trasforma 
in un gesto concreto come quello di una esposizione di spessore che assume gli aspetti 
di una vera e propria personale. E di una personale ricca e generosa anche, sia dal punto di vista 
dello spazio che delle risorse. Il piacere raggiunge l’apice poi quando ad ospitare questa personale 
è una sim dalla bellezza delicata e dalla tradizione oramai consolidata nell’offerta 
di tutto quello che da sempre il metaverso regala agli estimatori dell’arte a tutto tondo. 
Sto pensando ad alcuni dei luoghi meravigliosi in cui ho avuto la fortuna di esporre. 
Luoghi come Pixel Arts o Salimar o ancora Lost Town per fare dei nomi.   
Ecco Ce Soir è tutto questo. Se cercate un posto dove poter godere della pace assoluta 
di un piccolo angolo di paradiso..o della lettura e della condivisione della poesia..piuttosto 
che di esposizioni artistiche deliziosamente incorniciate in un contesto perfetto…o anche 
della pura evasione musicale affidata ai numerosi musicisti che vi si esibiscono ogni settimana.. 
Ce Soir è il posto adatto a voi. Rimango sempre stupito ed emozionato davanti alle capacità  
che alcune persone hanno di concretizzare i propri sogni e le proprie passioni condividendole. 
Un grazie sentito a Mireille Jenvieve e Aeon Woodford per aver creato il loro di sogno, 
e per avermi offerto in qualche modo l’opportunità di farne parte per un intero mese. 
Con gioia quindi vi invito alla opening che si terrà questa sera, 
domenica 2 settembre alle ore 23.00 ( 2PM-SLT ), nella meravigliosa terra di Ce Soir.  
Per me sarà l’occasione di esporre ancora una volta alcuni dei lavori che più amo 
e che troppo spesso per problemi legati al numero eccessivo dei prims 
difficilmente riesco a tenere per mano in una singola esposizione, e per voi, spero, 
quella di apprezzarne ancora di più l’amore col quale sono stati concepiti. 
Oltre il punto d’ arrivo nella piccola galleria allestita e nel giardino subito fuori, 
vi consiglio di percorrere il vialetto che abbraccia l’intera area alla scoperta 
delle altre sculture disseminate un po’ ovunque, in cielo in terra e in ogni luogo… 
Solite raccomandazioni a cui siete oramai abituati: 
impostate una buona qualità della scheda grafica ed avvicinatevi alle opere con l’avatar. 
Tutte rilasciano al tocco una notecard informativa completa della biografia. 
Ad impreziosire la serata la performance canora di Samm Qendra,  
un angelo dotato di una voce così straordinaria e sconvolgente 
da riuscire a far vibrare forte d’emozione corde in posti dove altri cantanti 
non hanno nemmeno i posti…qui sotto un piccolo assaggio della sua bravura. 

The Cube Project



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Davvero molto interessante il progetto nato, voluto e promosso da Bryn Oh 
per la LEA ( Linden Endowment fo the Arts ) con la partecipazione  
di alcuni fra gli artisti più noti e prolifici di second life che hanno 
risposto al suo invito dando vita ad una vera e propria collettiva mastodontica. 
Una collettiva che sarà a disposizione di tutti a partire da oggi per un’ intera settimana. 
L’idea di ‘The Cube Project‘, come si leggeva nella notecard di invito a partecipare, 
è stata quella di chiedere ad ogni artista la creazione di un lavoro utilizzando 
esclusivamente l’elemento più semplice della costruzione in SL: il cubetto. 
Tendenzialmente di colore nero oppure bianco, lo si è potuto allungare, bucare, 
texturizzare, lucidare, scriptare, accendere o rendere parzialmente invisibile… 
Il tutto per una disponibilità di 300.000 prims su una superficie espositiva di 20 sims. 
Si avete letto proprio bene: 20 regioni intere sotto un unico progetto.  
L’ambizione, quella di vedere come ogni singolo estro creativo avrebbe risposto 
col proprio talento vedendosi così drasticamente ridotti gli strumenti a disposizione, 
nel poco tempo concesso e nel tentativo di amalgamare il risultato finale agli altri. 
Bryn stessa, all’interno del suo blog, descrive molto bene di come le è nata la curiosità,  
raccontando di quando durante gli studi all’accademia d’arte uno degli esercizi più utili
nell’apprendimento della pittura a olio fosse proprio quello di cercare 
di limitare il numero dei colori presenti sulla propria tavolozza… 
E devo dire che il risultato è stato straordinario per ognuno. 
Interessante anche notare come lo stile di ciascuno sia emerso prepotentemente. 
Ness come era prevedibile si è entusiasmato non poco all’idea di parteciparvi,  
accogliendo di buon grado la sfida con se stesso e presentando  
un lavoro piuttosto complesso e ovviamente inedito dal titolo ‘The Sentinel’, 
un’ installazione nata dal desiderio di poter esprimere 
il senso umano dell’attesa contenuto all’interno dei cubetti replicanti,  
di cui avete qui sotto una piccola anteprima fotografica 
e le poche parole che al solito ne accompagnano il viaggio…

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“E’ la storia meravigliosa di una macchina del passato di cui si è persa la memoria, 
e che a un certo punto diventa una sola cosa con le antiche meraviglie 
custodite attorno a se. Epopea dell’infinita e silenziosa attesa… ”  

E’ possibile accedere direttamente all’installazione a questo slurl: 

http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA18/94/127/10 

Per chi lo desiderasse inoltre il progetto è già disponibile 
sulla Destination Guide ufficiale di Second Life:

http://secondlife.com/destination/the-cube-project

A Strange Coincidence ad ArtEdLand

 



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A partire da questa sera, martedì 14 agosto alle 22.00 ora italiana (1.00 PM-SLT),
verrà esposta per circa un mese nella sim di ArtEdLand, curata da Damiax Thor e Myhns Mayo, 
la mia installazione dal nome ‘A Strange Coincidence‘. 
Presentata originariamente all’interno del lavoro realizzato assieme a Kicca Igaly 
per la LEA Full Sim Art Series del marzo scorso, intitolato ‘The Labyrinth Of Absurdity‘, 
è un’installazione dalla storia piuttosto curiosa di cui voglio parlarvi brevemente…  
Tutto ha inizio da una scena memorabile di uno dei film più famosi di Stanley Kubrick, 
ovvero ‘Full Metal Jacket’ e la scena in questione è quella del suicidio della recluta ‘palla di lardo’.  

 

Rimasi così affascinato dall’intera sequenza che decisi alla prima occasione 
di renderle in qualche modo omaggio. L’opportunità si presentò qualche mese dopo 
grazie un contest organizzato da Mexi Lane nella allora sim di Experience Italy. 
La competizione era dedicata a un tema che era tutto un programma: ‘The Big Bang’. 
Nelle intenzioni di rileggere e reinterpretare questo enorme ‘primo colpo’ dell’universo, 
avevo progettato di rappresentare un suicida seduto sulla tazza del cesso, un attimo dopo 
la detonazione dell’arma ancora fumante fra le mani, e ravvisare fra gli schizzi disordinati 
delle cervella sulle piastrelle attorno una sorta di nuovo universo nascente :°)  
Purtroppo, sia per i tempi biblici con cui sono solito realizzare i miei lavori, 
sia per le dosi massicce di primmini (che già da allora mi rendevano le cose 
non sempre semplici dal punto di vista delle opportunità), il progetto -ahimè- sfumò 🙁   
Ma non lo abbandonai mai del tutto. Anzi. Ed è così che nacque A Strange Coincidence

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Un consiglio: avventuratevi nella scoperta dei dettagli. 
Infine le solite raccomandazioni…per godere appieno dell’installazione 
dovete avere settata una buona qualità grafica, ed entrare 
all’interno della stessa con gli avatar, in modo da permettere ai diversi punti luce 
di fare al meglio il loro lavoro. Io consiglio la visione notturna. 
Come sempre spero possiate divertirvi :°)  

Shivers Unleashed 2012



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Parte da domani, venerdì 3 agosto alle ore 9.00 AM-SLT, lo Shivers Unleadshed Festival 2012.  
Una maratona di ben tre giorni durante i quali 25 fra i più apprezzati e noti musicisti 
del panorama musicale del metaverso, e non solo, avranno il piacere di esibirsi sul palco 
costruito all’interno della struttura che ospita l’evento, giunto quest’anno alla sua seconda edizione. Un’edizione, questa, che per la prima volta prevede uno spazio dedicato all’arte figurativa, 
nella consapevolezza che l’unione con la musica non possa che esaltare le potenzialità di entrambe. 
Ho così accettato con entusiasmo l’invito dei curatori della rassegna ad esporre
accanto ad artisti del calibro di Yooma Mayo, Daco Monday, Nino Vichan e Angilika Crystal,
interpretando, in una rilettura di uno dei miei ultimi lavori che più amo, il tema del brivido 
senza catene, in questo viaggio che spero sia anche di vostro gradimento :°) 

Esiste una pagina facebook al festival che è questa: 

http://www.facebook.com/SufShiversUnleashedFestival 

e un programma molto dettagliato che è possibile scaricare qui in versione pdf: 

https://dl.dropbox.com/u/37289780/SUF2012%20artist%20info%20summary.pdf  

Per qualsiasi altra informazione e curiosità 
non esitate a contattare IW sChen Resident o Mania Littlething. 
A me, come al solito, non resta che augurarvi buon divertimento :°) 

 

IMMERSIVE WOR(L)DS

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Parole (Words) e Mondi (Worlds) sono i temi che fanno da sfondo all’evento che Libriamo Tutti e Accademia di Brera, in collaborazione con IF2012 Immagina il Futuro, hanno organizzato per sabato 30 giugno, alle ore 10.30.

Parole: perché abbiamo chiesto ad alcuni artisti digitali ( Giovanna CeriseNessuno MyooNoke YuitzaGiulia De MarinisLorenzo De Liguoro ) di creare delle opere d’arte, ispirandosi ad opere letterarie.

Mondi: perché, per ammirare le opere d’arte, metteremo in collegamento mondi virtuali e mondi fisici, facendo dialogare avatar che popoleranno la sede virtuale dell’Accademia di Brera in Second Life, con appassionati di arte e di letteratura che si incontreranno invece nella sede fisica dell’Accademia.

Un sodalizio fra arte letteraria e arte figurativa che trova il suo punto di incontro nell’utilizzo delle nuove tecnologie offerte da internet, per stimolare la condivisione e l’interazione, annullando le distanze fra artisti, lettori e spettatori.

Durante l’incontro la lettura di testi e racconti si integrerà con l’esplorazione e la scoperta artistica; le immagini si intrecceranno annullando gli spazi; il dialogo si svilupperà fra spazi concreti e piattaforme web.

L’organizzazione dell’evento è gestita da:

> Giovanni Dalla Bona di Imparafacile assieme al gruppo Libriamo Tutti
> Giampiero Moioli e Stefania Albertini Docenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera
> Simba Schumann, owner di Arte Libera in Second Life.

QUANDO: sabato 30 giugno, ore 10.30

PER PARTECIPARE PRESSO L’ACCADEMIA DI BRERA
Via Brera 28 a Milano, presso il Salone Napoleonico.

PER PARTECIPARE IN SECOND LIFE

Landing Point dell’Accademia di Brera: http://maps.secondlife.com/secondlife/Accademia%20di%20Brera/65/180/21

L’evento potrà essere seguito in diretta streaming dal sito: http://www.livestream.com/libriamotutti

Per info: http://www.libriamotutti.it/

Contatti: libriamotutti@libriamotutti.it

L’evento è reso possibile grazie a:

Per l’Accademia di Belle Arti di Brera: prof. Giampiero Moioli e prof.ssa Stefania Albertini

Per Libriamo Tutti: Imparafacile Runo (aka Giovanni Dalla Bona), Helenita Arriaga, Maryhola MacMillan, Morghana Savira, Gea Demina, Alexandra Shepherd.

Per il coordinamento degli artisti in Second Life: Simba Schumann (Simona Lamonaca) di Arte Libera

IF 2012 Immagina il Futuro è un’iniziativa promossa dalla Provincia di Milano e dalla CCIAA di Milano (http://www.immaginailfuturo.org/)

Patrocini al progetto Libriamo Tutti: Sistema Bibliotecario Cremasco-Sorinese, Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest, Informatici Senza Frontiere.

Collaborazioni: TV2000 (La Compagnia del libro) e Whipart Onlus.

Libriamo Tutti rientra fra le iniziative del Festival della Letteratura di Milano (http://festivaletteraturamilano.wordpress.com/)

Summer Pyramid 2012

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Finalmente ci siamo. Domani, giovedì 21 giugno alle ore 23.00 (2.00 PM-SLT), 
apre al pubblico la nuova collettiva d’Arte curata da Lion Igaly 
ed ospitata come di consueto alla Pyramid Art Gallery di Indire. 
In esposizione molti degli artisti storici targati ‘Orion’ che ancora una volta 
dimostrano sul campo quello che è possibile realizzare col solo ausilio 
del tool di costruzione di SL, con qualche piccola concessione, 
verso quei lavori che prevedono l’uso di sculpted e mesh… 
Ma le novità non finiscono qui: da questa edizione infatti la Piramide 
cambia volta e si rinnova! Merito del suo creatore che le ha saputo  
infondere nuovo splendore, nuova linfa…Vedere per credere. 
Non aggiungo altro per non rischiare di rovinarvi la sorpresa. 
Ness partecipa con un lavoro, nuovo anch’esso, dal titolo ‘Voices’ 
di cui avete qui sopra un’anteprima presa dalla locandina dell’invito 
e le poche righe che seguono ad accompagnarne il viaggio: 
Ancora una volta, uno fra gli scenari più classici dell’immaginario collettivo, 
come quello di un musicista di strada che ad un angolo di marciapiede 
di una delle tante piazze del mondo, sotto la debole luce di un lampione, 
suona la sua musica per racimolare qualche spicciolo..diventa metafora per raccontarsi. 
Per raccontarmi. E nel racconto, come per magia, tutte le angosce vengono meno.  
Nella bellezza delle linee. Nella caotica apparente degli elementi.  
Nei chiaroscuri delle intenzioni….tutto ritrova un senso. 
Anche le contraddizioni delle parole. Quelle non dette. Ne scritte. Mai ascoltate. ” 
Come sempre, spero vi divertiate :°) 

PrimARTE: un progetto rivoluzionario nella sua semplicità

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Da qualche settimana, sia io che Kicca, 
abbiamo accettato con entusiasmo l’invito di Duna Gant, 
curatrice della galleria Artemis, una delle realtà spagnole (ma non solo) 
fra le più piacevoli del metaverso e per la quale in passato abbiamo esposto entrambi, 
a partecipare ad un progetto che troviamo molto interessante e di cui voglio parlarvi.  
Si chiama PrimARTE, ed è curato, oltre che da Duna, 
da Dimitri Mint, responsabile del gruppo SL ‘1+1 Artin Formacion’ 
a cui fa riferimento il progetto e che comprende una sim
un blog ed il gruppo su fb che affianca il tutto facendo da eco alle attività.  
L’idea è quella di valorizzare l’arte made in SL attraverso 
l’uso di corsi specifici rivolti ad aspiranti artisti, 
piuttosto che ad appassionati o a semplici curiosi.  
Corsi che aiuteranno non solo a mettere a disposizione quegli strumenti 
che sono alla base di un linguaggio -quello artistico in SL- che è in continuo 
divenire, ma che consentiranno anche uno scambio di informazioni  
reali e significative fra la poetica di un artista e la ‘scolaresca’, a vantaggio di tutti e due.  
Come? Attraverso la condivisione di riferimenti al percorso creativo maturato negli anni  
dall’artista, un percorso comprensivo di link sul web e iw dove poter godere del lavoro, 
delle biografie e di un manufatto da lasciare in visione agli studenti  
come esempio tangibile per tutta la durata del corso. Alla fine, 
un incontro dove sarà possibile affrontare ed approfondire tematiche rimaste 
particolarmente a cuore farà da testimone al congedo, prima di un nuovo corso, 
un nuovo artista da invitare, altri universi da esplorare…  
La trovo davvero un’ottima iniziativa ed indipendentemente dal successo 
o meno che avrà mi auguro che altri, incuriositi e particolarmente sensibili 
a queste dinamiche della vita nei mondi virtuali, 
abbiano l’entusiasmo e il coraggio di provare a fare lo stesso esperimento, 
magari all’interno delle proprie diverse comunità di appartenenza. 
Siete invitati a segnalare esperienze simili  :°) 

Raglan Shire Artwalk 2012

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Come da tradizione torna attesissimo anche quest’anno 
il Raglan Shire Artwalk Sim Festival, una grande manifestazione all’insegna 
della creatività che abbraccia a 360° tutte le varie discipline artistiche che trovano 
in Second Life il terreno ideale per nascere, crescere ed essere condivise. 
Massiccia anche in questa edizione la partecipazione degli artisti, 
oltre 130, per un totale complessivo di circa 2000 opere esposte, 
chiamati a lasciare una testimonianza del loro talento… 
Il festival rimarrà aperto al pubblico da questa domenica 6 maggio fino al 27. 
Per ulteriori informazioni e curiosità potete  contattare iw Teal Freenote 
o Liandras Jameson, oppure consultare il sito web della comunità tiny di Raglan Shire
Auguro a voi tutti una buona visita! :°) 

Lost Town – La Città Perduta

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Questa sera alle 22.00 (1.00 PM – SLT) si inaugura un’esposizione 
che mi sta particolarmente a cuore e per più di una ragione: 
innanzitutto perchè i proprietari – e curatori – della sim, 
Sivi Kelberry e Akilae Gant, sono due persone di una gentilezza 
e disponibilità fuori dal comune, 
poi perché Lost Town, La Città Perduta
da sola è già un ottimo motivo per decidere di fare un salto 
ad ammirare i tantissimi tesori che offre, 
infine perché l’inaugurazione coincide con la performance  
di un musicista e compositore di talento come Ryo Maynard. 
Insomma i presupposti per una piacevole serata, 
da trascorrere all’insegna del bello e del buono, direi che ci sono tutti!  
Solo due parole due in supporto ai miei lavori esposti: 
si trovano sparsi praticamente per tutta l’isola, in sette ‘situazioni’ diverse, 
e per raggiungerli potete scegliere o la via dell’esplorazione diretta 
o quella di un sistema di teleport ‘nominali’ 
che  vi accompagneranno per mano alla loro scoperta… 
Non mi resta che augurarvi, come al solito, buon divertimento :°) 

La questione dell’archiviazione…

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Ho iniziato a ‘scolpire’ in Second Life nell’ottobre del 2007, 
e da allora molto, se non tutto, è cambiato del mio modo di lavorare i prims 
o di vivere ‘in proiezione’ la passione per la scultura digitale.  
Non solo negli slanci emotivi, dettati dalla novità della scoperta  
– se ci credete ( o me uomo fortunato ) oggi è ancora così ^^ – 
ma soprattutto nel linguaggio, il mio, che negli anni si è evoluto, 
è inevitabilmente maturato fino a diventare molto più ricco e complesso. 
Qualcuno, forse, direbbe sino a deteriorarsi…   
L’unica cosa mai cambiata, almeno fino a questo momento, 
è ‘la questione dell’archiviazione’ come la chiamo sospirando.  
Ebbene si: proprio come un serial killer del prim, anche io, 
conservo un album dei ricordi coi ritagli di tutte le mie vittime in pixels. 
Ed ogni volta che una nuova vittima viene designata, 
chi l’ha preceduta fa già bella mostra di se fra le pagine di quest’album
Ora, succede che negli ultimi quattro mesi – ahimè – ho accumulato lavori  
per la bellezza di circa 7000 prims ( che non sono proprio uno scherzo ) 
e l’album, oramai più che affamato …chiede a gran voce il suo tributo! 
Ragion per cui ho iniziato da qualche settimana a scattare foto su foto, 
cercando di dare, fra una pubblicazione e l’altra, il tempo necessario 
– a chi lo volesse – di visionare tutto per benino… 
Fra 150 scatti ( spero di non essere esageratamente ottimista ) 
l’album tornerà quieto, lasciandomi così 
libero di concentrare le attenzioni verso nuove ignare vittime… :°)