DangerInEvolution



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Siamo lieti di invitarvi all’apertura della nostra nuova installazione 
dal titolo ‘DangerInEvolution’ che si terrà questo giovedì,
10 gennaio, alle ore 23.00 (2.00 PM-SLT) presso la LEA27.
( http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA27/155/148/25 )
Di seguito trovate alcune informazioni che vi aiuteranno a comprendere   
meglio la natura e le ragioni d’essere di questo nostro ultimo lavoro. 
Vi auguriamo una buona visita :°)

‘DangerInEvolution’ è un progetto nato dalla collaborazione
artistica di Kicca Igaly e Nessuno Myoo e legato ad una attività promossa
dalla Linden Lab per l’incoraggiamento, la diffusione e la promozione dell’arte in SL,
attraverso la LEA, (Linden Endowment for the Arts) denominata ‘Artists In Residence’
( http://lindenarts.blogspot.it/2012/08/round-three-airs-announced.html ).
Un’iniziativa che prevede l’affidamento di una sim ad uno, o più soggetti,
per un periodo di sei mesi a servizio di un’idea -dal tema libero-
che possa attrarre l’attenzione del visitatore in uno spazio gestito
in maniera autonoma, anche attraverso la creazione successiva all’apertura
di eventi mirati che ne tengano vivo l’interesse speculare…

Premessa:
abbiamo deciso di affrontare un tema a noi caro
che è quello della contraddizione evidente che c’è alla base
di ogni evoluzione tecnologica e scientifica quando di pari passo
non corrisponde una crescita, una maturità ed una consapevolezza
nei riguardi dei potenziali rischi che questa evoluzione implica nella vita di tutti.   
Soprattutto quando entrano in gioco interessi di prevaricazione
economica, sociale o religiosa.

Istruzioni per l’uso
la struttura narrativa si esprime essenzialmente in tre luoghi distinti:

-il luogo di arrivo
( http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA27/155/148/25 )
Sky setting:  Phototools- Breakwave Building Light
Water setting:   [NB] Hidden Depths

dove è possibile accedere a tutte le informazioni per iniziare
questo viaggio e godere delle installazioni vere e proprie,
e dei teleport, grazie ai quali ci si potrà muovere fra di esse.

-il luogo dedicato all’installazione di Kicca Igaly
http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA27/136/205/2016 )
Sky setting: Phototools- Breakwave Building Light
“…mai come oggi la ricerca scientifica ha imboccato mille strade dense di rischi
per l’uomo stesso, oltre che per l’ambiente che costituisce il suo supporto vitale.
Nella vita di tutti i giorni vediamo gli effetti spesso esaltanti, ma, a volte,
disastrosi che tale evoluzione produce.
Ho voluto rappresentare delle scene di fantasia
prese dal mio bagaglio di ricordi e sensazioni.
Una ci porta in un centro di ricerca genetica dove si sviluppano
nuove forme biologiche spesso ai limiti dell’umana comprensione,
ma necessarie a capire dove può indirizzarsi la ricerca negli anni successivi.
Da questi estremismi, il rischio che si producano eventi difficili da controllare
o dagli effetti indesiderati sul medio e lungo periodo. È il caso degli OGM che,
a parere di molti, possono costituire una seria incognita per lo sviluppo umano.
Oppure la produzione di microrganismi destinati a scopi industriali come ad esempio
i batteri creati per eliminare gli inquinanti dalle acque. Essi possono rivolgere,
evolvendosi, la loro famelica attenzione ad altre forme di vita sul pianeta,
usando proprio l’acqua come vettore. L’altra scena ci trasporta
in un laboratorio di ricerca nucleare, dove fisici manipolano elementi radioattivi.
Di per sé, nel laboratorio non ci sono rischi particolari:
le protezioni per i ricercatori sono sufficientemente sicure. Ma è fuori, nel mondo,
come appare da dietro la finestra della mia immaginata scena, che gli effetti delle radiazioni
si fanno disastrosi sull’ambiente. A seguito di calamità naturali, o incuria dell’uomo,
nell’ambiente si riversano, negli anni, enormi quantità di scorie radioattive
destinate a produrre i loro effetti devastanti in periodi di tempo secolari.
I bambini presenti nella scena sono privi di alcune parti dei lori corpi,
a simboleggiare questa devastazione.
I tempi della ricerca sono spesso troppo brevi per valutare appieno le conseguenze
di quanto si produce successivamente. Ho voluto sottolineare in queste scene,
che tali aspetti devono necessariamente essere presi in estrema considerazione
da parte di ricercatori e di chi li finanzia e spesso condiziona la loro attività,
con frettolose aspettative. La vita umana è troppo preziosa per metterla a rischio
e occorre ritornare a ritmi evolutivi più in armonia con la natura e rispettosi dell’ambiente…”

-il luogo dedicato all’ installazione di Nessuno Myoo 
( http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA27/234/230/1012 )
Sky setting: Phototools- Breakwave Building Light
“…in questo lavoro ci sono diversi elementi che concorrono a costruire
una scena grottesca all’interno della quale il concetto stesso di pericolosità
intrinseca all’evoluzione scientifica e tecnologica priva delle necessarie precauzioni
etiche e morali è secondo me ben espresso.
L’azione è divisa essenzialmente in due zone: una centrale ed una periferica.
Nella zona centrale c’è l’imponenza di una enorme giostra,
una di quelle che potremmo trovare in un qualsiasi contesto di parco giochi del mondo.
Una giostra alla quale partecipano, gioiosi e senza pensieri,
un nutrito gruppo di giovani uomini e donne intenti nel loro giro.
In realtà, ad uno sguardo più attento, notiamo come quella innocua giostra
altro non è che la poetica trasfigurazione di un enorme e mostruoso fungo atomico,
causato dall’esplosione della prima fra le due tristemente note bombe
sganciate su Hiroshima e Nagasaki fra il 6 ed il 9 agosto del 1945.
E che si tratti di un fungo atomico lo si intuisce anche dalla ricostruzione dell’ordigno 
-battezzato dagli allora americani ‘Little Boy’- che si trova al centro della giostra-fungo 
incastonato nella stilizzazione di un modello fisico della struttura atomica dell’uranio,
e con impressa sulla testata -in maniera provocatoria-  l’equazione che ha cambiato 
il modo di concepire l’universo attorno a noi: quella della relatività di Albert Einstein.
Nella zona periferica invece troviamo solo caos e desolazione.
E centinaia di occhi. Quello degli occhi è un elemento che ho già utilizzato in passato
e che ho trovato sempre particolarmente efficace nella sua semplicità. 
Qui sta a rappresentare la coscienza popolare, la nostra, incapace di fare altro
che catalizzare in modo sterile l’attenzione morbosa al centro della scena.
Impotente di fronte alla tragedia del sacrificio ignaro a cui poniamo
le nostre generazioni, presenti e future, in quel giro di giostra che in fondo è la vita…”

IMPORTANTE:
come sempre per una visualizzazione corretta  
consigliamo di impostare una qualità grafica del Viewer su ‘alta’
( Preference – Graphics Options )
e di assicurarsi di avere attivato il parametro ‘Atmospheric Shaders’
ed una Draw Distance non inferiore ai 280 mt.
Per ognuna delle tre destinazioni esiste poi una stessa impostazione
della luce del cielo, alla quale una volta giunti sulla sim 
non dovete fare altro che accettare i cambiamenti suggeriti dal vostro Viewer.
Questo per riuscire a godere appieno dell’esperienza  
e vivere quella che nei mondi virtuali viene comunemente chiamata immersione.

The Cube Project



locandina.png 

Davvero molto interessante il progetto nato, voluto e promosso da Bryn Oh 
per la LEA ( Linden Endowment fo the Arts ) con la partecipazione  
di alcuni fra gli artisti più noti e prolifici di second life che hanno 
risposto al suo invito dando vita ad una vera e propria collettiva mastodontica. 
Una collettiva che sarà a disposizione di tutti a partire da oggi per un’ intera settimana. 
L’idea di ‘The Cube Project‘, come si leggeva nella notecard di invito a partecipare, 
è stata quella di chiedere ad ogni artista la creazione di un lavoro utilizzando 
esclusivamente l’elemento più semplice della costruzione in SL: il cubetto. 
Tendenzialmente di colore nero oppure bianco, lo si è potuto allungare, bucare, 
texturizzare, lucidare, scriptare, accendere o rendere parzialmente invisibile… 
Il tutto per una disponibilità di 300.000 prims su una superficie espositiva di 20 sims. 
Si avete letto proprio bene: 20 regioni intere sotto un unico progetto.  
L’ambizione, quella di vedere come ogni singolo estro creativo avrebbe risposto 
col proprio talento vedendosi così drasticamente ridotti gli strumenti a disposizione, 
nel poco tempo concesso e nel tentativo di amalgamare il risultato finale agli altri. 
Bryn stessa, all’interno del suo blog, descrive molto bene di come le è nata la curiosità,  
raccontando di quando durante gli studi all’accademia d’arte uno degli esercizi più utili
nell’apprendimento della pittura a olio fosse proprio quello di cercare 
di limitare il numero dei colori presenti sulla propria tavolozza… 
E devo dire che il risultato è stato straordinario per ognuno. 
Interessante anche notare come lo stile di ciascuno sia emerso prepotentemente. 
Ness come era prevedibile si è entusiasmato non poco all’idea di parteciparvi,  
accogliendo di buon grado la sfida con se stesso e presentando  
un lavoro piuttosto complesso e ovviamente inedito dal titolo ‘The Sentinel’, 
un’ installazione nata dal desiderio di poter esprimere 
il senso umano dell’attesa contenuto all’interno dei cubetti replicanti,  
di cui avete qui sotto una piccola anteprima fotografica 
e le poche parole che al solito ne accompagnano il viaggio…

the sentinel.jpg

“E’ la storia meravigliosa di una macchina del passato di cui si è persa la memoria, 
e che a un certo punto diventa una sola cosa con le antiche meraviglie 
custodite attorno a se. Epopea dell’infinita e silenziosa attesa… ”  

E’ possibile accedere direttamente all’installazione a questo slurl: 

http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA18/94/127/10 

Per chi lo desiderasse inoltre il progetto è già disponibile 
sulla Destination Guide ufficiale di Second Life:

http://secondlife.com/destination/the-cube-project

A Strange Coincidence ad ArtEdLand

 



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A partire da questa sera, martedì 14 agosto alle 22.00 ora italiana (1.00 PM-SLT),
verrà esposta per circa un mese nella sim di ArtEdLand, curata da Damiax Thor e Myhns Mayo, 
la mia installazione dal nome ‘A Strange Coincidence‘. 
Presentata originariamente all’interno del lavoro realizzato assieme a Kicca Igaly 
per la LEA Full Sim Art Series del marzo scorso, intitolato ‘The Labyrinth Of Absurdity‘, 
è un’installazione dalla storia piuttosto curiosa di cui voglio parlarvi brevemente…  
Tutto ha inizio da una scena memorabile di uno dei film più famosi di Stanley Kubrick, 
ovvero ‘Full Metal Jacket’ e la scena in questione è quella del suicidio della recluta ‘palla di lardo’.  

 

Rimasi così affascinato dall’intera sequenza che decisi alla prima occasione 
di renderle in qualche modo omaggio. L’opportunità si presentò qualche mese dopo 
grazie un contest organizzato da Mexi Lane nella allora sim di Experience Italy. 
La competizione era dedicata a un tema che era tutto un programma: ‘The Big Bang’. 
Nelle intenzioni di rileggere e reinterpretare questo enorme ‘primo colpo’ dell’universo, 
avevo progettato di rappresentare un suicida seduto sulla tazza del cesso, un attimo dopo 
la detonazione dell’arma ancora fumante fra le mani, e ravvisare fra gli schizzi disordinati 
delle cervella sulle piastrelle attorno una sorta di nuovo universo nascente :°)  
Purtroppo, sia per i tempi biblici con cui sono solito realizzare i miei lavori, 
sia per le dosi massicce di primmini (che già da allora mi rendevano le cose 
non sempre semplici dal punto di vista delle opportunità), il progetto -ahimè- sfumò 🙁   
Ma non lo abbandonai mai del tutto. Anzi. Ed è così che nacque A Strange Coincidence

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Un consiglio: avventuratevi nella scoperta dei dettagli. 
Infine le solite raccomandazioni…per godere appieno dell’installazione 
dovete avere settata una buona qualità grafica, ed entrare 
all’interno della stessa con gli avatar, in modo da permettere ai diversi punti luce 
di fare al meglio il loro lavoro. Io consiglio la visione notturna. 
Come sempre spero possiate divertirvi :°)  

The Labyrinth Of Absurdity

The Labyrinth Of Absurdity FBE.jpg  

Ha inaugurato da poche ore, e resterà aperta per tutto il resto del mese 
ospite della LEA Full Sim Art Series, patrocinata dalla Linden Endowment for the Arts, 
l’installazione realizzata in collaborazione con Kicca Igaly dal nome ‘The Labyrinth Of Absurdity‘… 
Si tratta di un vecchio ed abbandonato complesso industriale, 
dalla natura non meglio specificata, sorto sul pelo dell’acqua, 
che racchiude al suo interno 8 piccole sculture, 
che hanno come unico comun denominatore quello dell’assurdo, nella sue varie accezioni… 
Qui avete l’indizio inviato assieme all’invito in occasione dell’opening: 

8 Piccole sculture in un labirinto che in realtà è solo immaginario 
e che appare sotto la forma insolita di un vecchio ed arruginito impianto industriale in disuso… 
Potete scegliere, dove è possibile, di percorrerlo fino a raggiungere le piattaforme 
che ospitano i lavori, che hanno come unico comun denominatore  
quello dell’assurdo, nel nonsense, nella poesia, nella tragedia e nella speranza… ” 

Al punto di arrivo è possibile prendere una notecard con tutti i riferimenti delle opere esposte, 
così come le informazioni che le riguardano singolarmente… 
Vi consiglio di impostare una buona qualità grafica ed una Draw Distance di almeno 200 mt.  
e di avvicinarvi con gli avatar alle opere per poter attivare i diversi punti di luce. 
Impostazioni del cielo: AM Radio’s Nostalgia. 

Spero vi divertiate :°)  

LEA Art Sandbox

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Da qualche giorno la LEA, la Linden Endowment for the Arts, 

un’associazione nata e voluta per la promozione, 

la crescita e la condivisione di tutto quello che riguarda l’arte, 

all’interno del  metaverso di Second Life, 

ha inaugurato, e messo a disposizione dei residenti, 

uno spazio aperto, una sandbox

dove poter esibire il proprio talento artistico. 

Il Join al gruppo di riferimento è a 0 linden,  

e permette, oltre che ad essere informati su attività ed iniziative 

in tempo reale, un prolungamento dei tempi di return degli oggetti lasciati. 

Questo lo slurl se la cosa può interessarvi :ç) 

Il progetto prevede anche delle aree espositive a lungo termine, 

e una zona freebie, indicata per tutti i neofiti. 

Fra le curiosità, di sicuro, spicca quella dedicata ad ogni 13 del mese: il Griefer Day. 

Fatta eccezione per lo spazio, e il numero dei prim,  

vedendola così piena di opere e piccole installazioni praticamente ovunque,  

ricorda molto da vicino il BIW dei tempi migliori, oggi presente iw come ArtNation…