…A Bit Of Red…

locABORblog

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì scorso, presso la sim di MetaLES,
sotto la direzione artistica di Ux Hax,
Romy Nayar e Lanjran Choche, che ringraziamo ancora per l’invito
e per la disponibilità con la quale ci hanno accolti fin da subito,
c’è stata l’inaugurazione della nostra nuova installazione
dal titolo ‘A Bit Of Red’, un lavoro dedicato ad un’icona
della letteratura mondiale, nata agli inizi del secolo scorso
dalla penna di Gaston Leroux, ovvero: il Fantasma dell’Opera.
L’intervento che abbiamo cercato di mettere in atto, sia io che Kicca,
avvicinandoci in punta di piedi a questo vero e proprio
mostro sacro del romanticismo gotico, in chiave moderna,
é stato semplicemente quello di interpretare alcune delle immagini
più potenti, dal punto di vista della narrazione emotiva,
che proprio grazie alle numerose trasposizioni del testo originale
in territori inesplorati e congeniali, quali il teatro, il cinema e la televisione,
sono entrate di diritto a far parte dell’immaginario comune.
Un esempio perfetto di questo meccanismo è rappresentato dallo straordinario
musical scritto nel 1986 da Andrew Lloyd Webber, che nel 2004 divenne
addirittura un film, acclamato dallo stesso compositore.
Non a caso lo abbiamo preso come punto di riferimento assoluto
nella ricerca del materiale per iniziare i lavori sulla piattaforma virtuale.

Il riferimento al colore rosso presente nel titolo del lavoro, invece,
lo si deve alla decisione di utilizzare due fra i simboli a noi più cari,
quello della rosa e del cuore, che qui diventano il filo conduttore per un viaggio
ideale all’interno dei singoli frammenti che abbiamo scelto di raccontare.
Il tutto su un impianto anomalo e per certi versi ostile:
una soluzione di spazi e di volumi elementari che, nelle nostre intenzioni,
rappresentano al meglio la trasfigurazione verso il ‘non luogo’ che pervade
il vuoto teatrale, quello del dietro le quinte e dei sotterranei, per intenderci,
dove si svolgono gran parte delle vicende narrate nel romanzo.
Per godere appieno dell’esperienza della visita vi suggeriamo
di impostare il cielo ‘  [NB] Sepia 0000  ‘, un buon livello grafico
ed una draw-distance non inferiore ai 500 mt.
L’esposizione rimarrà aperta fino al 21 di Ottobre.

The Golden Age Of Russian Avant Garde

Russian Avant Gard Poster

All’inizio di Gennaio, Rose Borchovski,
mi chiese se avevo il piacere di partecipare ad un progetto di gruppo,
molto ambizioso, che si proponeva di omaggiare l’Avanguardia Artistica Russa
del secolo scorso, attraverso la realizzazione di una serie di tributi,
ad alcune delle opere create da autori che nel tempo ne sono diventati l’emblema.
La mostra, curata da lei e da Peter Greenaway, sarebbe stata ospitata
a Mosca, al Manege Museum, in uno spazio espositivo dove il pubblico avrebbe avuto,
tra l’altro, l’opportunità di godere di tutto il materiale costruito da noi in SL,
attraverso la visione di un video-machinima, girato da Rose stessa,
nonché la possibilità di interagire con esso grazie all’utilizzo
di postazioni multimediali collocate all’interno del museo. Accettai di buon grado.
Inutile sottolineare la gioia per aver preso parte ad un programma
di così ampio respiro, a fianco di artisti che stimo ed ammiro,
del calibro di Bryn Oh, Rose Borchovski, Alpha Auer, Jo Ellsmere, Soror Nishi,
Eupalinos Ugajin e Caer Balogh. Una grande gioia ed una grande responsabilità anche.
Chi mi conosce a fondo, sa bene che in situazioni come queste
cerco di infilare la prima uscita d’emergenza ringraziando tutti al colmo dell’imbarazzo.
Bene, questa volta non è successo. Spero solo di aver fatto un buon lavoro.
A me il compito di rendere omaggio alle opere di Lyubov Popova e Alexander Rodchenko.
Qui sotto trovate le immagini che fanno riferimento
proprio alle mie due piccole installazioni a loro dedicate.

Tribute To Lyubov Popova:
Tribute To Popova

Tribute To Alexander Rodchenko:
Tribute To Rodchenko

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo invece è il teaser realizzato da Rose e Peter Greenaway per l’evento:

La sim apre al pubblico questa Domenica, 27 di Aprile, alle ore 22,00 (1.00 PM-SLT),
e resterà aperta almeno per tutto il mese di Maggio.
Questo il punto di arrivo:

http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA8/22/112/56

Una volta giunti sul posto, oltre ad avere accesso alle informazioni
che riguardano noi creatori, seguendo il sottile percorso rosso tracciato a terra,
vi ritroverete circondati dalle numerose e preziose gift realizzate da Alpha Auer,
che ha reso omaggio a moltissime delle opere di questi artisti straordinari,
‘cucendole’ addosso a noi avatar con una maestria
che mi lascia incantato ogni volta che le guardo: prendetele tutte… non ve ne pentirete!

Qui il link ufficiale dell’evento in real con tutti i dettagli:

http://ukrussia2014.ru/en/event/golden-age-russian-avant-garde/

A me, come sempre, non resta che augurare a tutti una buona visita!

Senza Nessuno Senso

VGB.jpg

Questa mattina mi sono svegliato con la voglia di scrivere questo post.
E la voglia ce l’avevo prima ancora di alzarmi per andare in bagno.
Prima ancora di fare colazione e di darmi una sistemata per avere almeno una parvenza umana.
Forse, con questa voglia, ci sono andato a letto ieri notte. O la notte prima.
O quella prima ancora. Chi può dirlo? Sta di fatto che questa mattina ho deciso di scriverlo.
Senza Nessuno Senso. Detto con la stessa cialtroneria con la quale l’avrebbe detto Gassman,
in quel capolavoro assoluto di comicità che è L’Armata Brancaleone, di Monicelli.
Senza Nessuno Senso. Continuo a ripetermelo.
Perchè quindi cimentarsi nell’impresa inutile di trovarcene qualcuno?
Io   Posso   Solo   Costruire

Raglan Shire Artwalk 2013

 

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Proprio come accade nella vita ‘vera’ anche all’interno di una realtà virtuale,
o aumentata, come quella di SL le nostre certezze sono messe costantemente a dura prova. 
Le sim chiudono. Gli account pure. I rapporti scemano e le strade finiscono per dividersi. 
A questo destino comune e decisamente poco piacevole esistono delle rare e preziose eccezioni.
Una di queste è di sicuro rappresentata dal Raglan Shire ArtWalk Multi Sim Festival.
Un festival dell’arte e della creatività giunto alla sua ottava edizione e che vede impegnati
sul campo decine di artisti di tutto il mondo fra disegnatori, pittori, fotografi e scultori.
Una realtà che nella sua tradizione si rinnova ogni volta, ospitata dalla accogliente
comunità Tiny del Raglan Shire di Second Life. Quest’anno gli artisti che hanno aderito
alla collettiva sono più di 130 e come sempre con una eccellente rappresentanza italiana,
fra cui Ness e Kicca. Non perdetevi quindi l’opportunità di scoprire le meraviglie
da loro prodotte sparse per i viottoli intricati e bucolici delle loro sim.
Meraviglie che resteranno esposte per la gioia di tutti i visitatori fino al 26 di Maggio.

Questi gli slurl per arrivare alle aree dedicate alla scultura:

http://maps.secondlife.com/secondlife/Heron%20Shire/125/131/23
http://maps.secondlife.com/secondlife/Morning%20Shire/237/168/22
http://maps.secondlife.com/secondlife/Athen%20Shire/72/227/24

questi per quelle dedicate alla pittura e alla fotografia:

http://maps.secondlife.com/secondlife/Raglan%20Shire/95/154/24
http://maps.secondlife.com/secondlife/Raglan%20Shire/161/174/23
http://maps.secondlife.com/secondlife/Raglan%20Shire/157/91/23
 
Questo invece è il link dell’evento contenuto all’interno della Destination Guide:

http://secondlife.com/destination/raglan-shire-artwalk-2013

..e per finire qui trovate anche il post originale pubblicato sul blog del Raglan Shire: 

http://raglanshire.com/2013/05/raglan-shire-artwallk-2013-may-5-26/

Per maggiori informazioni potete contattare IW la direttrice artistica del festival
Teal Freenote e le assistenti Liandras Jameson e Karmagirl Avro.
Come sempre vi auguro un buon divertimento!

DangerInEvolution



DangerInEvolutionxblog.jpg
Siamo lieti di invitarvi all’apertura della nostra nuova installazione 
dal titolo ‘DangerInEvolution’ che si terrà questo giovedì,
10 gennaio, alle ore 23.00 (2.00 PM-SLT) presso la LEA27.
( http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA27/155/148/25 )
Di seguito trovate alcune informazioni che vi aiuteranno a comprendere   
meglio la natura e le ragioni d’essere di questo nostro ultimo lavoro. 
Vi auguriamo una buona visita :°)

‘DangerInEvolution’ è un progetto nato dalla collaborazione
artistica di Kicca Igaly e Nessuno Myoo e legato ad una attività promossa
dalla Linden Lab per l’incoraggiamento, la diffusione e la promozione dell’arte in SL,
attraverso la LEA, (Linden Endowment for the Arts) denominata ‘Artists In Residence’
( http://lindenarts.blogspot.it/2012/08/round-three-airs-announced.html ).
Un’iniziativa che prevede l’affidamento di una sim ad uno, o più soggetti,
per un periodo di sei mesi a servizio di un’idea -dal tema libero-
che possa attrarre l’attenzione del visitatore in uno spazio gestito
in maniera autonoma, anche attraverso la creazione successiva all’apertura
di eventi mirati che ne tengano vivo l’interesse speculare…

Premessa:
abbiamo deciso di affrontare un tema a noi caro
che è quello della contraddizione evidente che c’è alla base
di ogni evoluzione tecnologica e scientifica quando di pari passo
non corrisponde una crescita, una maturità ed una consapevolezza
nei riguardi dei potenziali rischi che questa evoluzione implica nella vita di tutti.   
Soprattutto quando entrano in gioco interessi di prevaricazione
economica, sociale o religiosa.

Istruzioni per l’uso
la struttura narrativa si esprime essenzialmente in tre luoghi distinti:

-il luogo di arrivo
( http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA27/155/148/25 )
Sky setting:  Phototools- Breakwave Building Light
Water setting:   [NB] Hidden Depths

dove è possibile accedere a tutte le informazioni per iniziare
questo viaggio e godere delle installazioni vere e proprie,
e dei teleport, grazie ai quali ci si potrà muovere fra di esse.

-il luogo dedicato all’installazione di Kicca Igaly
http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA27/136/205/2016 )
Sky setting: Phototools- Breakwave Building Light
“…mai come oggi la ricerca scientifica ha imboccato mille strade dense di rischi
per l’uomo stesso, oltre che per l’ambiente che costituisce il suo supporto vitale.
Nella vita di tutti i giorni vediamo gli effetti spesso esaltanti, ma, a volte,
disastrosi che tale evoluzione produce.
Ho voluto rappresentare delle scene di fantasia
prese dal mio bagaglio di ricordi e sensazioni.
Una ci porta in un centro di ricerca genetica dove si sviluppano
nuove forme biologiche spesso ai limiti dell’umana comprensione,
ma necessarie a capire dove può indirizzarsi la ricerca negli anni successivi.
Da questi estremismi, il rischio che si producano eventi difficili da controllare
o dagli effetti indesiderati sul medio e lungo periodo. È il caso degli OGM che,
a parere di molti, possono costituire una seria incognita per lo sviluppo umano.
Oppure la produzione di microrganismi destinati a scopi industriali come ad esempio
i batteri creati per eliminare gli inquinanti dalle acque. Essi possono rivolgere,
evolvendosi, la loro famelica attenzione ad altre forme di vita sul pianeta,
usando proprio l’acqua come vettore. L’altra scena ci trasporta
in un laboratorio di ricerca nucleare, dove fisici manipolano elementi radioattivi.
Di per sé, nel laboratorio non ci sono rischi particolari:
le protezioni per i ricercatori sono sufficientemente sicure. Ma è fuori, nel mondo,
come appare da dietro la finestra della mia immaginata scena, che gli effetti delle radiazioni
si fanno disastrosi sull’ambiente. A seguito di calamità naturali, o incuria dell’uomo,
nell’ambiente si riversano, negli anni, enormi quantità di scorie radioattive
destinate a produrre i loro effetti devastanti in periodi di tempo secolari.
I bambini presenti nella scena sono privi di alcune parti dei lori corpi,
a simboleggiare questa devastazione.
I tempi della ricerca sono spesso troppo brevi per valutare appieno le conseguenze
di quanto si produce successivamente. Ho voluto sottolineare in queste scene,
che tali aspetti devono necessariamente essere presi in estrema considerazione
da parte di ricercatori e di chi li finanzia e spesso condiziona la loro attività,
con frettolose aspettative. La vita umana è troppo preziosa per metterla a rischio
e occorre ritornare a ritmi evolutivi più in armonia con la natura e rispettosi dell’ambiente…”

-il luogo dedicato all’ installazione di Nessuno Myoo 
( http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA27/234/230/1012 )
Sky setting: Phototools- Breakwave Building Light
“…in questo lavoro ci sono diversi elementi che concorrono a costruire
una scena grottesca all’interno della quale il concetto stesso di pericolosità
intrinseca all’evoluzione scientifica e tecnologica priva delle necessarie precauzioni
etiche e morali è secondo me ben espresso.
L’azione è divisa essenzialmente in due zone: una centrale ed una periferica.
Nella zona centrale c’è l’imponenza di una enorme giostra,
una di quelle che potremmo trovare in un qualsiasi contesto di parco giochi del mondo.
Una giostra alla quale partecipano, gioiosi e senza pensieri,
un nutrito gruppo di giovani uomini e donne intenti nel loro giro.
In realtà, ad uno sguardo più attento, notiamo come quella innocua giostra
altro non è che la poetica trasfigurazione di un enorme e mostruoso fungo atomico,
causato dall’esplosione della prima fra le due tristemente note bombe
sganciate su Hiroshima e Nagasaki fra il 6 ed il 9 agosto del 1945.
E che si tratti di un fungo atomico lo si intuisce anche dalla ricostruzione dell’ordigno 
-battezzato dagli allora americani ‘Little Boy’- che si trova al centro della giostra-fungo 
incastonato nella stilizzazione di un modello fisico della struttura atomica dell’uranio,
e con impressa sulla testata -in maniera provocatoria-  l’equazione che ha cambiato 
il modo di concepire l’universo attorno a noi: quella della relatività di Albert Einstein.
Nella zona periferica invece troviamo solo caos e desolazione.
E centinaia di occhi. Quello degli occhi è un elemento che ho già utilizzato in passato
e che ho trovato sempre particolarmente efficace nella sua semplicità. 
Qui sta a rappresentare la coscienza popolare, la nostra, incapace di fare altro
che catalizzare in modo sterile l’attenzione morbosa al centro della scena.
Impotente di fronte alla tragedia del sacrificio ignaro a cui poniamo
le nostre generazioni, presenti e future, in quel giro di giostra che in fondo è la vita…”

IMPORTANTE:
come sempre per una visualizzazione corretta  
consigliamo di impostare una qualità grafica del Viewer su ‘alta’
( Preference – Graphics Options )
e di assicurarsi di avere attivato il parametro ‘Atmospheric Shaders’
ed una Draw Distance non inferiore ai 280 mt.
Per ognuna delle tre destinazioni esiste poi una stessa impostazione
della luce del cielo, alla quale una volta giunti sulla sim 
non dovete fare altro che accettare i cambiamenti suggeriti dal vostro Viewer.
Questo per riuscire a godere appieno dell’esperienza  
e vivere quella che nei mondi virtuali viene comunemente chiamata immersione.

Polvere di Stelle d’Arte..in Pixels



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“Polvere di Stelle d’Arte” è una mostra a cura di Francesca Barbi Marinetti e Tina Vannini,
e si svolge al Margutta di Roma con il coinvolgimento di numerosi artisti
che hanno decorato le stelle esposte con svariate tecniche pittoriche e scultoree,
dedicandole con citazioni e ritratti all’attrice Monica Vitti.
L’evento si estende anche in Second Life al MICImagin@rium,
in collaborazione con ArtEdLand e con Art Gallery Maryva Mayo,
dove da martedì 18 Dicembre alle ore 22.30 (1,30 PM-SLT)
saranno esposte le stelle digitali decorate dagli artisti del metaverso.
Le stesse saranno riprese in un video-machinima che verrà proiettato al Margutta RistorArte
il 14 gennaio, giornata in cui le stelle “di materia” verranno messe all’asta
e il cui ricavato sosterrà la messa in scena o produzione di un testo teatrale
o video che abbia proprio lei come soggetto: la grande Monica Vitti.
 
Gli artisti del metaverso che hanno ri-creato le stelle sono:

Aneli Abeyante
Bryn Oh
Cayenne Avon
Damiax Thor
Daniele Daco Costantin
Desy Magic
Giovanna Cerise
Kicca Igaly
La Baroque
Lookatmy Back
Maryva Mayo
Merlino Mayo
Mexi Lane
Myhns Mayo
Mikati Slade
Nessuno Myoo
Nexuno Thespian
Nino Vichan
Oberon Onmura
Pallina Loon
Rose Borchovski
Silene Christen
Shanty Yutani
Sniper Siemens 
Solkide Auer 
Swina Allen

Due parole sulla mia stella dal titolo “Il Graffio”…

Il Graffio picture.jpg
Quando sono stato invitato da Mexi a partecipare
a questa antologia dedicata alla grandissima Monica Vitti
il primo quesito che mi sono posto è stato: qual è la cosa che ami di più di quest’artista?
Senza nessuna esitazione ho pensato di rispondere subito “la voce”.
Così caratteristica e riconoscibile. Dagli umori a volte fortemente dissonanti certo
eppure sempre così profondi e caldi da arrivare a toccare punte di autentico erotismo.
E di sensualità. Il passo successivo è stato quello di provare ad esprimere tutto questo
attraverso un oggetto che trasfigurasse e diventasse veicolo stesso della sua voce appunto.
Ecco quindi il perché della scelta di un microfono.
Ma visto che della voce di una attrice stiamo parlando,
ho pensato di rappresentare assieme al microfono alcuni dettagli di una sala di doppiaggio.
Nei fogli appoggiati disordinatamente sul leggio i simboli, caotici,
e le indicazioni misteriose della sua arte, quasi a volere sottolineare il fatto
di come solo lei in fondo fosse in grado di trasformare quelle che potevano essere
semplici battute in varchi che conducono l’ascoltatore in territori tutti da scoprire. 
Oltre ai 5 ritratti, riprodotti sulla stella in trasparenza
che fa da mera parete divisoria  alla cornice dello schermo cinematografico,
i riferimenti che riconducono all’attrice sono  sicuramente i piccoli occhiali gialli.
Il cuore rosso e scuro sul ripiano inferiore sta li a sublimare
la passione per la sua professione. Il Graffio del titolo è tutt’altro che simbolico,
proprio come la sua voce che non lascia mai indifferenti.

Ce Soir Arts



locandinapost.jpg

Fa sempre piacere incontrare sul proprio cammino persone che apprezzano il lavoro fatto 
durante il trascorrere degli anni. Fa ancora più piacere quando l’apprezzamento si trasforma 
in un gesto concreto come quello di una esposizione di spessore che assume gli aspetti 
di una vera e propria personale. E di una personale ricca e generosa anche, sia dal punto di vista 
dello spazio che delle risorse. Il piacere raggiunge l’apice poi quando ad ospitare questa personale 
è una sim dalla bellezza delicata e dalla tradizione oramai consolidata nell’offerta 
di tutto quello che da sempre il metaverso regala agli estimatori dell’arte a tutto tondo. 
Sto pensando ad alcuni dei luoghi meravigliosi in cui ho avuto la fortuna di esporre. 
Luoghi come Pixel Arts o Salimar o ancora Lost Town per fare dei nomi.   
Ecco Ce Soir è tutto questo. Se cercate un posto dove poter godere della pace assoluta 
di un piccolo angolo di paradiso..o della lettura e della condivisione della poesia..piuttosto 
che di esposizioni artistiche deliziosamente incorniciate in un contesto perfetto…o anche 
della pura evasione musicale affidata ai numerosi musicisti che vi si esibiscono ogni settimana.. 
Ce Soir è il posto adatto a voi. Rimango sempre stupito ed emozionato davanti alle capacità  
che alcune persone hanno di concretizzare i propri sogni e le proprie passioni condividendole. 
Un grazie sentito a Mireille Jenvieve e Aeon Woodford per aver creato il loro di sogno, 
e per avermi offerto in qualche modo l’opportunità di farne parte per un intero mese. 
Con gioia quindi vi invito alla opening che si terrà questa sera, 
domenica 2 settembre alle ore 23.00 ( 2PM-SLT ), nella meravigliosa terra di Ce Soir.  
Per me sarà l’occasione di esporre ancora una volta alcuni dei lavori che più amo 
e che troppo spesso per problemi legati al numero eccessivo dei prims 
difficilmente riesco a tenere per mano in una singola esposizione, e per voi, spero, 
quella di apprezzarne ancora di più l’amore col quale sono stati concepiti. 
Oltre il punto d’ arrivo nella piccola galleria allestita e nel giardino subito fuori, 
vi consiglio di percorrere il vialetto che abbraccia l’intera area alla scoperta 
delle altre sculture disseminate un po’ ovunque, in cielo in terra e in ogni luogo… 
Solite raccomandazioni a cui siete oramai abituati: 
impostate una buona qualità della scheda grafica ed avvicinatevi alle opere con l’avatar. 
Tutte rilasciano al tocco una notecard informativa completa della biografia. 
Ad impreziosire la serata la performance canora di Samm Qendra,  
un angelo dotato di una voce così straordinaria e sconvolgente 
da riuscire a far vibrare forte d’emozione corde in posti dove altri cantanti 
non hanno nemmeno i posti…qui sotto un piccolo assaggio della sua bravura. 

The Cube Project



locandina.png 

Davvero molto interessante il progetto nato, voluto e promosso da Bryn Oh 
per la LEA ( Linden Endowment fo the Arts ) con la partecipazione  
di alcuni fra gli artisti più noti e prolifici di second life che hanno 
risposto al suo invito dando vita ad una vera e propria collettiva mastodontica. 
Una collettiva che sarà a disposizione di tutti a partire da oggi per un’ intera settimana. 
L’idea di ‘The Cube Project‘, come si leggeva nella notecard di invito a partecipare, 
è stata quella di chiedere ad ogni artista la creazione di un lavoro utilizzando 
esclusivamente l’elemento più semplice della costruzione in SL: il cubetto. 
Tendenzialmente di colore nero oppure bianco, lo si è potuto allungare, bucare, 
texturizzare, lucidare, scriptare, accendere o rendere parzialmente invisibile… 
Il tutto per una disponibilità di 300.000 prims su una superficie espositiva di 20 sims. 
Si avete letto proprio bene: 20 regioni intere sotto un unico progetto.  
L’ambizione, quella di vedere come ogni singolo estro creativo avrebbe risposto 
col proprio talento vedendosi così drasticamente ridotti gli strumenti a disposizione, 
nel poco tempo concesso e nel tentativo di amalgamare il risultato finale agli altri. 
Bryn stessa, all’interno del suo blog, descrive molto bene di come le è nata la curiosità,  
raccontando di quando durante gli studi all’accademia d’arte uno degli esercizi più utili
nell’apprendimento della pittura a olio fosse proprio quello di cercare 
di limitare il numero dei colori presenti sulla propria tavolozza… 
E devo dire che il risultato è stato straordinario per ognuno. 
Interessante anche notare come lo stile di ciascuno sia emerso prepotentemente. 
Ness come era prevedibile si è entusiasmato non poco all’idea di parteciparvi,  
accogliendo di buon grado la sfida con se stesso e presentando  
un lavoro piuttosto complesso e ovviamente inedito dal titolo ‘The Sentinel’, 
un’ installazione nata dal desiderio di poter esprimere 
il senso umano dell’attesa contenuto all’interno dei cubetti replicanti,  
di cui avete qui sotto una piccola anteprima fotografica 
e le poche parole che al solito ne accompagnano il viaggio…

the sentinel.jpg

“E’ la storia meravigliosa di una macchina del passato di cui si è persa la memoria, 
e che a un certo punto diventa una sola cosa con le antiche meraviglie 
custodite attorno a se. Epopea dell’infinita e silenziosa attesa… ”  

E’ possibile accedere direttamente all’installazione a questo slurl: 

http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA18/94/127/10 

Per chi lo desiderasse inoltre il progetto è già disponibile 
sulla Destination Guide ufficiale di Second Life:

http://secondlife.com/destination/the-cube-project

A Strange Coincidence ad ArtEdLand

 



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A partire da questa sera, martedì 14 agosto alle 22.00 ora italiana (1.00 PM-SLT),
verrà esposta per circa un mese nella sim di ArtEdLand, curata da Damiax Thor e Myhns Mayo, 
la mia installazione dal nome ‘A Strange Coincidence‘. 
Presentata originariamente all’interno del lavoro realizzato assieme a Kicca Igaly 
per la LEA Full Sim Art Series del marzo scorso, intitolato ‘The Labyrinth Of Absurdity‘, 
è un’installazione dalla storia piuttosto curiosa di cui voglio parlarvi brevemente…  
Tutto ha inizio da una scena memorabile di uno dei film più famosi di Stanley Kubrick, 
ovvero ‘Full Metal Jacket’ e la scena in questione è quella del suicidio della recluta ‘palla di lardo’.  

 

Rimasi così affascinato dall’intera sequenza che decisi alla prima occasione 
di renderle in qualche modo omaggio. L’opportunità si presentò qualche mese dopo 
grazie un contest organizzato da Mexi Lane nella allora sim di Experience Italy. 
La competizione era dedicata a un tema che era tutto un programma: ‘The Big Bang’. 
Nelle intenzioni di rileggere e reinterpretare questo enorme ‘primo colpo’ dell’universo, 
avevo progettato di rappresentare un suicida seduto sulla tazza del cesso, un attimo dopo 
la detonazione dell’arma ancora fumante fra le mani, e ravvisare fra gli schizzi disordinati 
delle cervella sulle piastrelle attorno una sorta di nuovo universo nascente :°)  
Purtroppo, sia per i tempi biblici con cui sono solito realizzare i miei lavori, 
sia per le dosi massicce di primmini (che già da allora mi rendevano le cose 
non sempre semplici dal punto di vista delle opportunità), il progetto -ahimè- sfumò 🙁   
Ma non lo abbandonai mai del tutto. Anzi. Ed è così che nacque A Strange Coincidence

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Un consiglio: avventuratevi nella scoperta dei dettagli. 
Infine le solite raccomandazioni…per godere appieno dell’installazione 
dovete avere settata una buona qualità grafica, ed entrare 
all’interno della stessa con gli avatar, in modo da permettere ai diversi punti luce 
di fare al meglio il loro lavoro. Io consiglio la visione notturna. 
Come sempre spero possiate divertirvi :°)  

Shivers Unleashed 2012



locandina festival.jpg 

Parte da domani, venerdì 3 agosto alle ore 9.00 AM-SLT, lo Shivers Unleadshed Festival 2012.  
Una maratona di ben tre giorni durante i quali 25 fra i più apprezzati e noti musicisti 
del panorama musicale del metaverso, e non solo, avranno il piacere di esibirsi sul palco 
costruito all’interno della struttura che ospita l’evento, giunto quest’anno alla sua seconda edizione. Un’edizione, questa, che per la prima volta prevede uno spazio dedicato all’arte figurativa, 
nella consapevolezza che l’unione con la musica non possa che esaltare le potenzialità di entrambe. 
Ho così accettato con entusiasmo l’invito dei curatori della rassegna ad esporre
accanto ad artisti del calibro di Yooma Mayo, Daco Monday, Nino Vichan e Angilika Crystal,
interpretando, in una rilettura di uno dei miei ultimi lavori che più amo, il tema del brivido 
senza catene, in questo viaggio che spero sia anche di vostro gradimento :°) 

Esiste una pagina facebook al festival che è questa: 

http://www.facebook.com/SufShiversUnleashedFestival 

e un programma molto dettagliato che è possibile scaricare qui in versione pdf: 

https://dl.dropbox.com/u/37289780/SUF2012%20artist%20info%20summary.pdf  

Per qualsiasi altra informazione e curiosità 
non esitate a contattare IW sChen Resident o Mania Littlething. 
A me, come al solito, non resta che augurarvi buon divertimento :°)