Polvere di Stelle d’Arte..in Pixels



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“Polvere di Stelle d’Arte” è una mostra a cura di Francesca Barbi Marinetti e Tina Vannini,
e si svolge al Margutta di Roma con il coinvolgimento di numerosi artisti
che hanno decorato le stelle esposte con svariate tecniche pittoriche e scultoree,
dedicandole con citazioni e ritratti all’attrice Monica Vitti.
L’evento si estende anche in Second Life al MICImagin@rium,
in collaborazione con ArtEdLand e con Art Gallery Maryva Mayo,
dove da martedì 18 Dicembre alle ore 22.30 (1,30 PM-SLT)
saranno esposte le stelle digitali decorate dagli artisti del metaverso.
Le stesse saranno riprese in un video-machinima che verrà proiettato al Margutta RistorArte
il 14 gennaio, giornata in cui le stelle “di materia” verranno messe all’asta
e il cui ricavato sosterrà la messa in scena o produzione di un testo teatrale
o video che abbia proprio lei come soggetto: la grande Monica Vitti.
 
Gli artisti del metaverso che hanno ri-creato le stelle sono:

Aneli Abeyante
Bryn Oh
Cayenne Avon
Damiax Thor
Daniele Daco Costantin
Desy Magic
Giovanna Cerise
Kicca Igaly
La Baroque
Lookatmy Back
Maryva Mayo
Merlino Mayo
Mexi Lane
Myhns Mayo
Mikati Slade
Nessuno Myoo
Nexuno Thespian
Nino Vichan
Oberon Onmura
Pallina Loon
Rose Borchovski
Silene Christen
Shanty Yutani
Sniper Siemens 
Solkide Auer 
Swina Allen

Due parole sulla mia stella dal titolo “Il Graffio”…

Il Graffio picture.jpg
Quando sono stato invitato da Mexi a partecipare
a questa antologia dedicata alla grandissima Monica Vitti
il primo quesito che mi sono posto è stato: qual è la cosa che ami di più di quest’artista?
Senza nessuna esitazione ho pensato di rispondere subito “la voce”.
Così caratteristica e riconoscibile. Dagli umori a volte fortemente dissonanti certo
eppure sempre così profondi e caldi da arrivare a toccare punte di autentico erotismo.
E di sensualità. Il passo successivo è stato quello di provare ad esprimere tutto questo
attraverso un oggetto che trasfigurasse e diventasse veicolo stesso della sua voce appunto.
Ecco quindi il perché della scelta di un microfono.
Ma visto che della voce di una attrice stiamo parlando,
ho pensato di rappresentare assieme al microfono alcuni dettagli di una sala di doppiaggio.
Nei fogli appoggiati disordinatamente sul leggio i simboli, caotici,
e le indicazioni misteriose della sua arte, quasi a volere sottolineare il fatto
di come solo lei in fondo fosse in grado di trasformare quelle che potevano essere
semplici battute in varchi che conducono l’ascoltatore in territori tutti da scoprire. 
Oltre ai 5 ritratti, riprodotti sulla stella in trasparenza
che fa da mera parete divisoria  alla cornice dello schermo cinematografico,
i riferimenti che riconducono all’attrice sono  sicuramente i piccoli occhiali gialli.
Il cuore rosso e scuro sul ripiano inferiore sta li a sublimare
la passione per la sua professione. Il Graffio del titolo è tutt’altro che simbolico,
proprio come la sua voce che non lascia mai indifferenti.

Back To Home

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All’inizio di questa estate, Giada Cortes, un’ amica che in SL ha una land meravigliosa, 
dove sovente organizza eventi legati al mondo dell’arte e della cultura, 
-lei stessa è una pittrice di notevole talento-  
ha invitato me ed altri amici a realizzare dei lavori che avessero come tema 
( è il caso di dire ) ‘trainante’  quello della ‘barca’, in tutte le sue accezioni. 
Pur sapendo di non avere, ahimè, ne il tempo ne i prim necessari per quello che avevo in mente, 
le promisi che prima o poi avrei realizzato il mio lavoro, perché il soggetto mi intrigava molto. 
Bene, credo di aver mantenuto la promessa, e con un pezzo di buona fattura anche :°) 
Qui sotto, come di consueto, trovate un breve commento che ne accompagna il viaggio, 
in alto, invece, avete una piccola anteprima fotografica della locandina d’invito, 
e, dulcis in fundo, in coda al commento, un magnifico regalo di Lion Igaly, 
che ha voluto omaggiare il lavoro con un video estemporaneo, 
nato sull’onda dell’entusiasmo della prima visione… 
Come sempre, un grazie a te Lion, per apprezzare ancora quello 
che quest’ammasso di piume e bulloni vari tenuti assieme
alla bell’e meglio di ness riesce, nonostante tutto, a costruire con tanto entusiasmo 😉 

‘Back To Home’ è soprattutto la storia di un viaggio.  
Un viaggio che siamo chiamati a compiere tutti. Oggi come ieri. 
Anche per queste ragioni, l’icona di un galeone spagnolo muta, in qualche modo, 
in quella di un vascello stellare, dal sapore vagamente steampunk. 
A metà strada fra il vecchio e il nuovo, fra il sogno e la realtà. 
Un veicolo fantastico, capace di condurci ovunque desideriamo andare. 
Ma è soprattutto di un viaggio immaginario che stiamo parlando: 
il galeone è saldamente ancorato a delle cime sospese nel vuoto. 
Quindi immobile. Fluttuante. Fermoimmagine di una ipotetica virata. 
Il disegno, creato dal contrasto della fine di ognuna di quelle cime, sembra suggerire all’osservatore
più attento una misteriosa scrittura musicale, eseguita da chissà quali strumenti sconosciuti… 
Molti i riferimenti che possono aiutarci a scoprire di più circa le luci, e le ombre, di questo viaggio. 
Alcuni decisamente evidenti, altri meno. In ogni caso mai nascosti.  

L’ opera rimarrà esposta al pubblico per un mese, 
a partire da questo venerdì 16 settembre, nella sim di Alaska
Si inaugura alle ore 22.00 (1.00 SLT),  
con una sorpresa davvero speciale, di cui non svelo nulla per ora :°)    
Colgo l’occasione anche per ringraziare della straordinaria accoglienza gli amici e curatori
del progetto, Charysma e Swina Allen, assieme all’owner della land Madent Seiling.  
A loro tutta la mia gratitudine per l’enorme disponibilità che da subito
hanno concesso ad ognuno dei miei singoli prim, in maniera incondizionata.
Grazie davvero ragazzi 🙂 
Non resta quindi che augurare a voi tutti …Bon Voyage!